“CHI SONO….? CERTO NON POSSO DIRE IN 4 PAROLE CHI SONO E PERCHE’ AMO DISEGNARE, DIPINGERE…
“SENTO DI ESSERE UNA CONTADINA… DELLA PITTURA perché amo toccare
e sporcarmi le mani coi materiali d’arte come il contadino coi suoi attrezzi e con l’umida Terra.
Amo perdermi nell’osservazione della realtà e della Natura, ma non per copiarla, ma per sviluppare in me una capacita di sintesi e rielaborazione… (spesso anche di distruzione).
Il disegnare è per me definibile come un segno “percettivo”
che ha una fonte non visibile associabile ad una produzione astratta tipica del “sentire”, proprio come il disegno infantile, spontaneo ed autentico.
Io disegno ciò che conosco, e non solo ciò che vedo, ed è la qualità essenziale delle cose che attraggono e stimolano il mio interesse e con le quali creo immediatamente un legame affettivo… molto intenso.
Posso ben definire i miei lavori come puri tentativi pitto-grafici…
Rappresento anche lavori formali, identificabili, quali visi, corpi, paesaggi, ma sono essenzialmente legati al mio mondo interiore e al piacere di lasciare sulla carta una traccia del mio sé tramite un gesto…, un puro esercizio motorio, che può diventare a volte una lotta, altre una avvolgente e delicata carezza.
I miei sono inizialmente gesti privi d’intenzionalità, come avviene per esempio nello stracciare la carta e poi incollarla, non c’è volontà di rappresentazione, solo pure piacere…sensoriale prodotto dall’espressione del movimento motorio delle mie mani e dal piacere della scoperta, mi sento libera da vincoli sociali e culturali e ritrovo la mia natura primigenia, quasi selvaggia.
L’arte, è un gioco liberatorio, come scrive Freud nel “Al di là del principio del piacere”…
Rielaborando la mia visione ad occhi aperti, esplorando e fantasticando soddisfo il mio piacere. Un bisogno psichico essenziale che, libero da tensioni mentali e da pre-giudizi, ha come scopo ultimo l’auto-liberazione e il piacere di esistere.”